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Poi sali in macchina e inizi a pensare, a tutti i vostri sorrisi di quella sera. Alle sue parole, a come siete stati bene insieme. E Scrivimi quando arrivi a casa ti fa sentire al sicuro, ti fa affrontare il viaggio facendoti provare un senso di protezione e allo stesso tempo di debolezza inaudito.

Scrivimi quando arrivi a casa è un sentimento. Quella frase rimane una delle più belle dichiarazioni d’amore di sempre. E poi sali le scale di casa e ogni due secondi continui a guardare sullo smartphone aspettando un suo messaggio.

Scrivimi quando arrivi a casa ti fa capire di quanto la persona con cui hai a che fare sia preoccupata per te e per il tuo ritorno, sia che tu debba farti 500 metri che 500 chilometri. È un po’ come quando ti svegli la mattina e la prima cosa che fai è sbloccare lo smartphone per vedere se ti ha scritto.

Scrivimi quando arrivi a casa è molto più di una semplice frase. Dentro c’è una vita, c’è una relazione, c’è chimica, c’è amore.

Per cui non rimaneteci male se il vostro partner non vi pronuncia le due paroline magiche “ti amo” così spesso come vorreste. Forse non è mancanza d’affetto o di coinvolgimento ma probabilmente non state cogliendo altre frasi.

Non deve essere necessariamente un “ti amo” per esserlo. Le persone parlano più con il cuore di quanto pensi. Le persone dicono quelle due parole in modi diversi, tipo “Allacciati la cintura”, “Copriti”, “Sono partito, aspettami”, “Lavo io i piatti”, e “Scrivimi quando arrivi a casa”.

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